Non ho più scritto ma giuro, anche se a rilento, sto andando avanti con la lettura di “E’ facile smettere di fumare se sai come farlo”
Diciamo che il mio grande mostro sta combattendo per rallentare la lettura, si sa che quando si è tossicodipendenti si fa di tutto per continuare ad avere la dose convinti che possa farci stare meglio.
Le ultime tematiche trattate dal libro che ho letto hanno l’obiettivo di spiegare come smettendo di fumare in realtà non si perde nulla.
Un fumatore solitamente ha paura, anche se inconscia, di abbandonare la stampella per affrontare i piccoli problemi quotidiani, cioè abbandonare quello che ritiene l’aiuto della sigaretta.
La domanda quindi da porsi in questo momento è “In quali occasioni credo di avere l’aiuto della sigaretta?” e soprattutto “In cosa mi aiuta fumare?” sinceramente non ho trovato risposte realmente concrete..
Se ci si pone queste domande in maniera oggettiva si capisce subito di non avere una risposta.
Quello che mi preoccupa di più è di non avere la forza di smettere per determinati momenti in cui ho l’abitudine di fumare: cene e uscite con gli amici. In queste occasioni mi piace poter concedermi la sigaretta ad esempio fra una portata e l’altra, mi fa godere il pasto..
“Godere il pasto??” direbbe Carr Allen “ma ti stai avvelenando con una cosa chimica che ricopre gusti e odori e pensi di godere il pasto???”
Mi viene da pensare “beh si me lo fa godere..Oppure quando si sta fuori con gli amici sorseggiando vino o qualche altro cocktail parlando del più e del meno, l’accendersi la sigaretta, la gestualità, il rito che ne comporta..”
Carr Allen: “Ma povera ingenua, intanto come ti spiegavo prima il fumo ti rovina qualsiasi gusto, quindi non puoi dire che stai apprezzando un buon bicchiere di vino perché non puoi neanche assaporarne gli odori..Ma poi stai veramente dicendo che ti piace il rito del fumare durante un’occasione “sociale”, cioè un uscita con gli amici?? Intanto in qualsiasi locale tu non puoi più fumare, quindi prova ad immaginarti ad una cena, mentre tutti chiacchierano e si divertono a te cosa succede? Ti prende l’astinenza della tua dose e devi abbandonare la conversazione per uscire fuori al freddo, probabilmente sola per fumare..poi torni e cerchi se riesci ad inserirti nuovamente nella conversazione dei tuoi amici…Ora dimmi che ti aiuta il rito del fumo a stare meglio durante queste occasioni”
Io: “..Effettivamente ha ragione e mi viene da pensare che forse il periodo invernale è il periodo giusto per smettere”
Così Allen continua:
“Tutti i periodi sono quelli giusti! Caspita stai facendo una cosa che ti permetterà di:
- Di non avere più l’alito cattivo
- Di non avere denti macchiati e mani ingiallite
- Di non dipendere da una droga
- Di non ucciderti
..e tu mi dici che forse questo è il periodo giusto??? Ogni momento è il periodo giusto! La sigaretta non ti aiuta mai , ti distrugge solo, devi essere solo felice di smettere, se tu ti metti in questo stato mentale dicendo a te stessa che fra qualche giorno sarai una donna libera e sarai felice di esserlo allora sei a metà dell’opera..”
Ecco , ho capito, poco per volta Carr Allen cerca di fare ai suoi lettori un piccolo lavaggio del cervello, il concetto è: ti hanno fatto per tutta la vita il lavaggio del cervello per dirti che il fumo è bello, che ti aiuta che solo i fighi e i sofisticati fumano?? Io te ne faccio uno all’opposto e vediamo chi vince, sicuramente io ho più motivazioni!
Questo diciamo che sta funzionando, bisogna essere aperti e volere che Carr Allen ci faccia il lavaggio del cervello.
Io sono stata così aperta mentalmente che non solo mi sto immaginando i miei mostri ma nella mia testa è partito un dialogo immaginario fra me e l’autore / inventore del metodo easyway..
Immaginate cosa mi passa per la testa quando accendo una sigaretta (devo sottolineare che ho una fervida immaginazione e tutto quello che penso diventa immagine mentale): il libro si anima e inizia a parlarmi chiedendomi se realmente mi piace quella sigaretta, di provare a sentire veramente il sapore, non fa schifo? Prova realmente a pensare mentre stai fumando al gusto della sigaretta: non mi dire che è buona..
E io mi rispondo: “beh effettivamente mi gratta la gola, questa forse me la potevo evitare”
Il libro: “ma questa era quella del dopo-pasto, la tua preferita, e mi stai dicendo che ti fa schifo? Le altre sigarette escono tutte dallo stesso pacchetto, quindi ne deduco che facciano tute schifo, e solo il tuo stato mentale”
Io : “cazzo..è logica..”
Lo so sembro pazza, ma intanto quel libro sta parlando al mio grande mostro e lo sta indebolendo, perché so bene che nel momento in cui smetterò di fumare sarà abbastanza facile sconfiggere il piccolo mostro, quella che mi spaventa di più è il grande: quella favolosa scimmia cinica che fuma in questo post..certo ho dato vita e immagine anche al mostro: se no come faccio a sconfiggerlo?? Sto cercando un nome, ma mi vengono solo nomi teneri se avete qualche consiglio è ben accetto.
Messaggio personale per la famiglia Canovaccio: non sono pazza , sto solo cercando di smettere di fumare quindi se mi trovate con un colabrodo in testa e sguainato un mattarello pensate che stia facendo la guerra contro il mio grande mostro e non mi internate, grazie fin da subito per la comprensione
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meno male che mi hai anticipato, stavo giusto cominciando a pensare che il tentativo di smettere di fumare cominciasse a farti dare i numeri
“…In quali occasioni credo di avere l’aiuto della sigaretta?” e soprattutto “In cosa mi aiuta fumare?…”
beh, posso sollevare la ragionevole giustificazione di avere un problema di “indice valgo” e che tenere fra le dita la sigaretta mi consente di mantenere la corretta postura della mano…mmm mi sa che regge poco, forse è solo che il mio mostro personale che la fa da padrone nel cervello…in ogni modo ti posso assicurare che è fetido ed infido, all’apparenza a volte inganna, per esempio nei giorni in cui ho la tosse si presenta più o meno così…il bastardo

E che fai non te la fumi una sigaretta…
Ahh caro Doe diciamo che ho trovato una motivazione in più: dopo aver dato una faccia al mio mostro mi è venuto in mente questo….