Buongiorno e Buon 2011 a tutti.
Le feste sono ormai passate, i pranzi, le serate in famiglia, le notti a ballare, il capodanno ai tropici ormai un ricordo.
Dopo tutto questo tempo speso con vecchi amici, parenti, amati e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, insomma dopo tutto questo socializzare vorrei fare una riflessione sul social network per eccellenza “facebook“.
Mi e’ capitato di vedere il film “The Social Network” che descrive appunto la storia di come facebook sia nato.
Ora non vorrei rovinarvi il film qualora non l’abbiate ancora visto ma in effetti nel film non c’e’ niente di piu’ di quello che potete trovare su wikipedia se cercate la parola “facebook“.
Il film e’ abbastanza fluido nonostante i flash back relativi alle cause subite da Mark Zuckerberg da parte dei suoi ex amici ma gli shots piu significativi per me sono essenzialmente tre:
1. Inizio del film quando si introduce il protagonista, appunto Zuckerberg, alle prese con la sua ragazza. I due sono in un pub, bevono una birra e discutono del piu’ e del meno fino al momento in cui Zuckerberg mette in chiaro la distanza che c’e’ tra di loro in termini di college frequentato (il primo Harward, la seconda Boston Uni), di capacita’ intellettive (dal fatto che lui spieghi come abbia preso il massimo dei voti in un esame di programmazione senza fare neanche un errore) e di amicizie (quando Zuckerberg dice che il motivo per cui siano entrati in quel pub riservato solo a certi membri fosse il fatto che lei fosse andato al letto col buttafuori). La situazione si evolve al punto che la ragazza piu’ che infastidita lo molla e gli dice che e’ in pratica un stronzo col cervello.
2. Scena del ristorante quando Zuckerberg e il socio Eduardo Saverin sull’onta del successo dovuta all’invenzione si trovano in un ristorante dove per caso si trova anche la ex ragazza di Zuckerberg al tavolo con amici. In questo caso il protagonista le si avvicina e le chiede piu’ volte di poterle parlare in privato (forse per chiederle scusa) ma lei insiste nel rimanere li con gli amici e comunque non sembra voler accettare nessun tentativo di spiegazione da parte di Zuckerberg.
3. Scena finale quando Zuckerberg da solo, nello studio dove sono intercorse le cause contro di lui, cerca su facebook la sua ex ragazza, le invia una richiesta di amicizia e schiaccia un paio di volte il tasto refresh della pagina nella speranza che lei accetti la sua richiesta.
Ecco in questi tre shots e’ racchiusa l’essenza di facebook: uno strumento che ti permette di ritonare a socializzare con le persone che in qualche modo e per qualsiasi motivo non stanno socializzando con te.
Giusta o sbagliata che sia, questa forma di socializzazione non credo sia migliore del “vecchio” faccia a faccia: nascondersi dietro un computer perche’ non si ha il coraggio o la capacita’ di sostenere le proprie ragioni (nel caso di Zuckerberg) di fronte alle altre persone, o presentarsi con un profilo digitale piuttosto che umano farebbe di noi appunto macchine non persone……..
……che Zuckerberg sia forse un Cylon!
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