Smetto di fumare, ma da lunedì

Si, ho rimandato, da brava tossicodipendente, non dovevo fare altro che leggere un libro, ma il mio inconscio mi ha fatto rimandare ancora e ancora, ma un pochino sono andata avanti, nel momento in cui ho in mano quel libro è come se avesse un potere magico nelle mie mani, mi basta sentire le pagine ruvide sotto i polpastrelli e mi sento più forte, poi da quando lo appoggio sul comodino cerco di non pensarci, anche perché se ci penso mi viene da fumare il doppio di quanto faccio solitamente perché so che saranno le ultime che potrò “gustarmi”.
Il termine non è adatto, è una provocazione…
Non è gustoso ficcarsi in bocca e aspirare il veleno ma sono convinta che sia così.
Si, quelle poche pagine che ho letto del libro mi hanno fatto entrare nel cuore del concetto Easyway: cosa mi fa fumare? E cosa non mi fa smettere?
Secondo Carr Allen, ed è una cosa che ho sempre pensato già prima di conoscere questo libro, c’è una dipendenza fisica, che però grava poco sulla scelta del continuare a fumare, e una forte sudditanza psicologica.
Nel libro “E’ facile smettere di fumare se sai come farlo” questi due concetti vengono identificati come:
il piccolo mostro
il grande mostro
Il piccolo mostro è la dipendenza fisica, è il nostro corpo che ci richiede la dose di nicotina perché ormai assuefatto dall’intossicazione. Ma badate bene, oh voi che pensate di fumare perché avete bisogno di nicotina, la dipendenza fisica è veramente facile da espellere. E’ dimostrato scientificamente che dopo 2 giorni di astinenza il nostro corpo non richiede più nicotina, quindi quella necessità così forte e impellente che sentiamo di fumare una sigaretta dipende tutto dal Grande mostro
(…continua)

Scritto da: Wanda Canovaccio

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