VACANZE: VIAGGIARE SU UNA NAVE CARGO

A volte mi scopro ad osservare il mondo come un libro…e non viaggiare mi sembra un pò come rimanere fermi alla copertina…

Questo è quindi il primo di una serie di post dedicati a possibili “idee da viaggio” …occasioni e possibilità, per qualcuno forse un pò scapestrate, per così dire…No Alpitour? …Ahi Ahi Ahi! :-)

SINDROME DA LUPO DI MARE…VIAGGIARE IN NAVE CARGO

Per cominciare vediamo quello che potrebbe essere un viaggio in nave, chiaramente per un perfetto lupo di mare, basta con la solita crociera! Oggi vi propongo un viaggio particolare, un bel giretto in nave cargo!

Sono sempre di più le compagnie che offrono questo opportunità, certo non sarete serviti e riveriti, dovrete mangiare ad orari fissi con il resto dell’equipaggio, pena andare a letto sena cena, e soprattutto, quando la nave attracca per qualche ora occhio a dove andate, perchè le navi cargo traportano merci e non aspettano i passeggeri!!!

Toglietevi subito dalla testa l’idea di poter pagare il viaggio pelando patate in cucina, perchè oramai non è più in uso :-( , le navi non sono più quelle in cui gli emigranti facevano lunghissime traversate alla ricerca di fortuna in un paese lontano. Certo questo vuol anche dire che non sarete stipati come sardine in cabine senza oblò :-) .

Le comodità però saranno limitate, o inesistenti se state pensando ad un animatore che si occupi di voi (beh…ma se questo fosse il caso mi sa che avete sbagliato indirizzo internet…). Chiaramente ci sono differenze a seconda della compagnia che scegliete di utilizzare per il vostro viaggio…al momento fra portacontainer, mercantili, navi commerciali e baleniere ci sono circa 40.000 navi in giro per i mari.

Se volete entrare nei dettagli di questo tipo di viaggio (e vi assicuro che ce ne sono proprio molti), vi consiglio di dare un’occhiata a questo link “Freighterman,” al momento è la più completa guida sui viaggi in navi mercantili disponibile sul web (ah, è in inglese).

…tenete anche conto del fatto che le comodità si pagano, quindi, ad esempio la compagnia che offre un cameriere per rifare la cabina costerà di più rispetto a quella dove la vostra cabina la tenete in ordine da soli…

Di seguito vi elenco qualche link ai siti delle principali compagnie che offrono la possibilità di viaggiare in nave cargo e alcune delle loro mete:

- Grimaldi
Compagnia italiana che tocca Europa, Sud America ed Africa Occidentale
- Freighters Cruisers
Compagnia di Amburgo presenta destinazioni quali: Inghilterra, Norvegia, isole Canarie, Madagascar, Mozanbico, Sud Africa, Argentina, Brasile, Australia e New York.
- Canmar (Canada Maritime)
Compagnia canadese che propone destinazioni in Europa e in Nord America.
- Aranui
Compagnia che naviga nei Mari del Sud, loro punto di forza la Polinesia Francese.
- Mere et Voyages
Compagnia francese opera con varie destinazioni fra cui New york, Emirati Arabi, Shanghaï, Singapore, Hong Kong, Malesia e Cina.

Ciò che vi servirà per poter approdare ad una simile esperienza è un itinerario simile a quello che la nave cargo deve effettuare per caricare e scaricare merci, uno stato di salute sufficiente alla traversata (niente di particolare, pure formalità, non è che dobbiate fare un check di tipo agonistico…ma pare stranamente che i capitani delle navi cargo non gradiscano che i passeggeri dei loro mercantili scendano dalla nave orizzontalmente :-) ) e infine un passaporto valido, compagno inseparabile di qualsiasi vostro passo al di fuori dei confini nazionali.

Ho deciso di non dilungarmi sull’immagine poetica del solcare il mare aperto per giorni e giorni senza vedere la terra ferma o sui giorni trascorsi a contatto con gli occupanti della nave (che per inciso saranno un massimo di 12 passeggeri per norme internazionali ed una ventina fra capitano ed equipaggio), preferisco lasciare a voi il creare il vostro viaggio.

Ah, quasi dimenticavo, se decidete di intraprendere questa esperienza ricordate che il vostro viaggio comincia mettendo piede sul ponte della nave, vi consiglio di lasciar perdere se le vostre intenzioni sono quelle di continuare a dire “siamo arrivati? E adesso? E adesso?” Non so se sia ancora in voga il buttare ai pesci i passeggeri, ma fossi in voi non vorrei proprio scoprirlo :-) .

Scritto da: John Doe

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